Un modello di oratrice di successo: Oprah Winfrey

Oprah Winfrey è un vero asso del parlare in pubblico. È in cima alla lista dei comunicatori di successo non solo grazie al suo stile e alla sua dialettica, ma soprattutto per More »

Antonio Marras, lo stilista originale e vincente

È possibile farsi strada e affermarsi nel mondo della moda internazionale quando si hanno pochi mezzi, soprattutto da investire nella pubblicità, e si è originari di un’isola, la Sardegna, che di sicuro More »

Il testamento di Steve Jobs

Quando si parla di mentalità vincente, uno dei primi esempi che viene in mente, è Steve Jobs, mister Apple. Definire, però, semplicemente vincente il suo modo di pensare è riduttivo: le sue More »

Renzo Rosso: anatomia di un vincente

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, canta Francesco De Gregori ne La leva calcistica. Tutte qualità che non devono mancare nemmeno in un vincente, che in più deve More »

 

Scarpe, vestito e accessori per il colloquio vincente

Come vestirsi per il colloquio di lavoro

Presentarsi a un colloquio di lavoro, in genere, è un momento che porta dubbi e ansia. Soprattutto se il colloquio è per un posto interessante, con uno stipendio in linea con i nostri desideri e allettante dal punto di vista della carriera. E allora? Cosa mettere?

Stante che per superare brillantemente un colloquio di lavoro la prima regola è sorridere ed essere rilassati (riuscendoci), l’aspetto gioca sicuramente un ruolo fondamentale. I vestiti che indossiamo comunicano molto di più di quello che si pensi su chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare.

Andare a un colloquio di lavoro (un qualsiasi lavoro) in jeans, maglietta e scarpe sportive non è mai una buona idea (a meno che non si tratti di un provino per un film sugli anni Ottanta). Meglio invece fare mente locale su che tipo di lavoro è, su quale idea vogliamo dare di noi e su quali saranno le qualità apprezzate dal nostro selezionatore.

Crearsi un’immagine vincente

nice people

L’immagine che si dà agli altri di se stessi è fondamentale. Se qualcuno insiste a dire che l’abito non fa il monaco significa che è poco attento a quello che accade nella società contemporanea. L’abito fa il monaco e fa anche molto altro.

Andare a fare un colloquio in jeans usurati, maglietta bianca, scarpe sportive sgualcite sicuramente è il modo migliore per essere messi alla porta immediatamente. A prescindere dal lavoro per cui ci si è presentati (a meno che non sia un casting per un film sugli anni Ottanta).

Una sola occasione per fare la prima impressione

L’aspetto è tutto quello che abbiamo a disposizione per presentarci a un estraneo. E’, infatti, evidente che difficilmente chi non ci ha ancora conosciuti sappia che siamo delle persone puntuali, oneste e che ci piace collezionare francobolli. Queste sono tutte informazioni che potremo dare in seguito, ma solo se il nostro aspetto ha fatto centro e ci è stato concesso dal nostro sconosciuto interlocutore di andare oltre la fase dei saluti.

Come scrivere un curriculum vincente

come scrivere un curriculum

Come diceva qualcuno non c’è una seconda occasione per fare la prima impressione. E, si sa, la prima impressione è quella che conta. Per questo motivo scrivere un curriculum vitae vincente significa avere più opportunità di essere convocati per un colloquio di lavoro.

Internet mette a disposizione più di un modello (quello che va per la maggiore è il formato europeo) di cv da compilare e, voilà, il gioco è fatto. Ma in tanti si trovano in difficoltà già da subito.

Che foto scegliere?

Il primo impatto con un cv, in genere, è la fotografia. Per cui scegliere una fototessera in cui si appaia normali, ovvero rispettabili, seri e onesti è l’ideale. Investire qualche ora e qualche risorsa finanziaria dal parrucchiere e dal fotografo per ottenere un risultato ottimale è un’idea di prendere in considerazione. In ogni caso la foto dovrebbe ritrarre qualcuno con i capelli in ordine, puliti, curati, dal viso sereno e con un sorriso accennato ma sincero.